Passa ai contenuti principali

Super Mamma, ma de che?

 
 
 

C'è che questo è un periodo non proprio  facile...
Troppa stanchezza accumulata, troppe ore di sonno perdute e non recuperate e miliardi di cose da fare: i progetti per l'associazione da portare avanti, le lezioni da preparare, i compiti della Nana, la casa da pulire mentre devi stare dietro alla Micro che adesso cammina "maniepiedi", spostandosi come una trottola da un angolo all'altro della casa.
A tutto questo, si aggiungono poi tanti pensieri che, ultimamente, come nuvoloni rendono un po' cupe le mie giornate.

Ok, adesso basta.
Stavolta  ho appeso davvero il cartello "Torno subito" e me ne vado in vacanza. Eh...Magari, mi piacerebbe! Però di fermarmi mi fermo.
Mica si può sempre fare la Supermamma, come capita di sentirmi chiamare da chi mi conosce.
E poi Supermamma per chi o per cosa?
Cosa c'è di super in questo rimbalzare continuamente da una cosa all'altra, cercando di riuscire a fare tutto e ad accontentare tutti...
Un po' di respiro, please.
Ogni tanto ci vuole, vi pare?
Ma del resto se oggi mi sento così la colpa principale la do a me stessa e al mio sentirmi indispensabile per le persone che vivono intorno a me e piena di responsabilità per le varie strade che ho intrapreso oltre che alla mia voglia di fare...tutto.
Se penso che dopo meno di 20 giorni dalla nascita della Micronana ho partecipato a un tavolo di lavoro con tanto di neonata e Nanetta al seguito - sentendomi perfino orgogliosa di me!- adesso col  senno di poi mi dico che ho fatto una gran bella scemata.
Perché di questo si tratta.
Forse, mi viene da pensare, se mi fossi fermata un attimo, se non avessi voluto fare quel di più che alla fine non ha cambiato poi così tanto la mia vita, e al contrario avessi pensato un po' di più ad aver cura me oggi non mi sentirei così "appesantita" e stanca.

Comunque sia, è andata e adesso che ho riflettuto e mi sono chiarita le idee mi sento pronta per fare una lista di nuovi buoni propositi.
Primo fra tutti: INIZIAMO A DEDICARCI A ME ovvero è arrivato il momento di dare una sistemata alle sopracciglia.

Baci belli a tutte mamme Imperfette!

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Canzone d’amore di una ragazza folle (Mad Girl’s Love Song)

Ne ho sentito una strofa l'altra sera in TV e immediatamente l'ho cercata su internet. E' una bellissima poesia di Sylvia Plath che ho deciso di postare sul blog tradotta in italiano e nella versione originale perché mi ha fatto ricordare che in fondo l'amore è "follia". Ma una follia bella, positiva che ci incoraggia e ci spinge a fare veramente l'impossibile, pure prendere la luna per la persona amata. Peccato che presi dalla quotidianità a volte ce ne dimentichiamo trasformando tutta la nostra vita in una routine e sopprimendo la parte più vera e reale di quello che siamo. Basterebbe semplicemente fermarsi un momento, lasciando via tutto il resto, per ritrovare quello scintillio nei nostri occhi che, pensiamo sia scomparso, ma che in realtà si è solo offuscato. Io chiudo gli occhi e tutto il mondo muore; Schiudo le palpebre e tutto rinasce. (Sono convinta di averti inventato.) Le stelle escon danzando in blu e rosso, Oscurità arbitraria entra al

Se devo chiedertelo, non lo voglio più.

Non ti chiedo di darmi un bacio. Non chiedermi scusa quando penso che tu abbia sbagliato. Non ti chiederò nemmeno di abbracciarmi quando ne ho più bisogno, non ti chiedo di dirmi quanto sono bella, anche se è una bugia, né di scrivermi niente di bello. Non ti chiederò nemmeno di chiamarmi per dirmi com'è andata la giornata, né di dirmi che ti manco. Non ti chiederò di ringraziarmi per tutto quello che faccio per te, né che ti preoccupi per me quando il mio animo è a terra e ovviamente, non ti chiederò di appoggiarmi nelle mie decisioni. Non ti chiederò nemmeno di ascoltarmi quando ho mille storie da raccontarti. Non ti chiederò di fare niente, nemmeno di stare al mio fianco per sempre Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più. Frida Kahlo L'ho trovata per caso su internet e mi ha emozionato fino a commuovermi perché profondamente vera... 💓

Ci vediamo a casa

 Ritrovarsi è una parola dai mille significati. Vuol dire svegliarsi al mattino presto e cercarsi con gli occhi ancora semichiusi. È quell'incrociarsi ancora addormentati nel corridoio e il buongiorno è un biascicato "binghiiiin". È  rivedersi la sera dopo una giornata di lavoro e raccontarsi quello che di bello o di brutto ci è successo durante il giorno. È riuscire a scambiare due parole con un sottofondo fatto di "mamma ho fame!", "mammina mi accompagni a fare la cacca!" "Papinooooo mi dai il telefonoooo", " mamminaaaa......."  e BASTA ADESSO!!!! È trovare una soluzione che vada bene a entrambi nonostante ciascuno dei due la pensi diversamente. È ritornare a guardarsi dopo una grossa.litigata È cercarsi sempre e comunque anche se siamo distanti. È essere un noi, senza dimenticarsi di se stessi. È sapere che "qualunque cosa accada, noi ci vediamo a casa".