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Prezioso tempo


Dopo avere cantato almeno 10 ninna nanne in italiano, inglese, tedesco, baucinese e bisacquinese le due nane si sono finalmente addormentate ed ora riesco a scrivere due righe su questa giornata che si è conclusa. Ogni anno mi piace salutare il giorno del mio Compleanno con una parola e quella che ho scelto quest'anno è TEMPO.
Il tempo cambia tutto. Cambia noi stessi, il nostro aspetto, i nostri sentimenti e anche quello che ci circonda. A volte sembra scontato, altre volte ci sorprende e ci festeggia regalandoci emozioni, gioia, stupore e meraviglia per le cose che ci accadono: come i tantissimi messaggi di auguri che ho ricevuto oggi, l'abbraccio spontaneo e pieno di affetto dei miei ragazzi all'uscita da scuola, i girasoli che Federica mi ha regalato, la dolcezza della torta con le fragoline di bosco e panna che mi ha comprato la "Mama", i palloncini colorati sparsi in tutta la casa accompagnati dai gridolini di gioia delle bambine e il bacio rassicurante di Roby.
Grazie di vero cuore a tutti per essere e fare parte, anche solo di passaggio, del mio prezioso tempo.
Baci belli a tutti!!!! ❤



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Sconzajocu

Sono sempre stata una persona molto razionale. Ho sempre lasciato andare tutto per come doveva, secondo uno schema che guidava l'ordine delle cose. In questo modo tutto era sotto controllo. Tutto era in equilibrio. Tutti erano contenti. Tutti...tranne me. Che mi compiacevo di questo ordine perfetto che tenevo sulla testa come fa un giocoliere con la sua palla, ma quando mi fermavo un attimo, la solitudine mi piegava in due e un senso di vuoto mi faceva precipitare. Poi inaspettata, una raffica di vento ha spalancato le finestre della mia anima. E nulla è stato più come prima. "Sei uno sconzajocu" ti ho detto stasera. "In assoluta buona fede" mi hai risposto. Ma forse la spiegazione di tutto è proprio questa: nella mia vita dovevi arrivare tu a rompere l'ordine che avevo imposto a tutte le cose.

Dove il cuore trova pace

C'è una casa In cui il tempo sembra fermarsi. Sguardi e mani si intrecciano E sentimenti leggeri volano in alto. C'è una casa che sfida il mare, Il cielo grigio, Il vento che sbatte. Ma nulla sembra la possa turbare. C'è una casa che entra in un sogno, Con una colazione sul balcone di fronte al mare  E sdraio a righe per parlare. È solo un sogno,  Ma è come se fosse reale. La mia casa È il tuo cuore, Dove mi sento accolta e amata. Le difese cadono e nuda resta la mia anima.

Dolore

Il dolore non ha forma ma riempie tutti gli spazi che trova dentro e fuori di me. Sono le lacrime che non so fermare, il mio cuore accartocciato e i muscoli che si appesantiscono e non mi reggono in piedi. Il dolore non ha colore. Non riesco ad associarlo a una tonalità precisa come il nero, il rosso, il blu né ad una sfumatura indefinita. È invisibile. Un niente torbido e vischioso che ti avvolge e non fa respirare. Il dolore non è qualcosa di materiale, che puoi toccare. Ma quando arriva ti fa un male cane, come se fosse una lama che ti taglia e fa sanguinare. Il dolore è muto, ma mi urla dentro disperatamente senza che nessuno lo possa ascoltare. Il dolore non ha misura perché nessuno potrà mai capire né tanto meno sapere quanto sia profondo quello che io realmente posso provare. Il mio grande dolore sei TU papà, che sei andato via in silenzio senza dirmi nulla, lasciandomi questo grande vuoto dentro che niente e nessuno potrà colmare MAI. A.