Ciao bella ragazza, che una mattina di 18 anni fa sei entrata come un uragano nella vita mia e del tuo papà travolgendoci con la tua irruenza. Che sei testarda, sicura di te, che sai esattamente quello che vuoi e che punti i piedi quando le cose non sono come dici tu. Che da subitissimo, appena nata hai voluto importi in questo mondo facendo sentire la tua presenza con le tue urla che dal secondo piano della clinica in cui sei nata si sentivano fino al quarto dove c'erano tutti ad attenderti per conoscerti, come a volere dire "Ehi voi, ci sono anch'io adesso!". Tu, che sei incredibilmente bella e hai un'eleganza innata. Che, ad ogni compleanno, ne approfitto per baciarti la tua guancia destra, la mia "preferita" come la chiami tu, perché è quella che ti ho baciato per la prima volta quando sei nata e odoravi ancora di placenta. Che sei competitiva da morire e ti arrabbi se non vinci tu, offendendoti e tendendo il muso a tutti per una settimana. Che...
Un cuore si può spezzare in mille pezzi. Ora lo so. La cattiveria uccide, ti fa mancare il respiro e ti porta a prendere delle decisioni che seppure dolorosissime diventano estremamente necessarie. Dall'altro lato però mi rifiuto di comprendere l'arrendevolezza... Scegliere la situazione più facile e forse anche più comoda, ti spiazza lasciandoti senza nulla da dire. Questo è quello che mi succede. Non ho più parole ma neanche pensieri. Nessuna domanda, niente risposte...o semplicemente sono arrivate così velocemente che non ho avuto il tempo di recepirle. La vita non smette di sorprendermi. Ma anche di deludermi. Il mio cuore si è spezzato e per la prima volta non ho voglia di ricomporlo.