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Nuovi inizi

Settembre è arrivato da appena sei giorni ed io sono alle prese con progetti da realizzare e altri da cominciare, decisioni da prendere, casa da sistemare, impegni vari ai quali fare fronte e udite udite: un nuovo lavoro da iniziare. Lunedì prossimo per l'esattezza.
Non mi sentivo così piena di entusiasmo ed energia da non so quanto tempo!
Addio delusioni da cassintegrata, ansie da neo-disoccupata e pensieri tristi che hanno caratterizzato gli ultimi quattro mesi, rovinandomi in parte l'estate. Ormai, fate parte di un capitolo della mia vita che ho intenzione di chiudere per sempre.
E quando dico per sempre è per S-E-M-P-R-E!
Adesso è arrivato il momento di cambiare ed io che per natura sono sempre molto cauta e riflessiva e ho bisogno di tempo per abituarmi ai cambiamenti, grandi o piccoli che mi riguardano, stavolta ho deciso di guardare avanti lasciandomi dietro il vecchio (quello che non mi piace ovviamente!).
Ho tanta voglia di nuovo e di futuro, ma positivo e pieno di belle novità per me e la mia famiglia.
Per cui sono pronta a ricominciare da dove ho interrotto e...Incrociamo le dita!

Commenti

  1. Come hai potuto vedere basta un po di pazienza e se sei valida trovi tutti i lavori che vuoi. licenziata a luglio ed il 3 settembre hai già iniziato il nuovo lavoro.
    In bocca al lupo!

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Sconzajocu

Sono sempre stata una persona molto razionale. Ho sempre lasciato andare tutto per come doveva, secondo uno schema che guidava l'ordine delle cose. In questo modo tutto era sotto controllo. Tutto era in equilibrio. Tutti erano contenti. Tutti...tranne me. Che mi compiacevo di questo ordine perfetto che tenevo sulla testa come fa un giocoliere con la sua palla, ma quando mi fermavo un attimo, la solitudine mi piegava in due e un senso di vuoto mi faceva precipitare. Poi inaspettata, una raffica di vento ha spalancato le finestre della mia anima. E nulla è stato più come prima. "Sei uno sconzajocu" ti ho detto stasera. "In assoluta buona fede" mi hai risposto. Ma forse la spiegazione di tutto è proprio questa: nella mia vita dovevi arrivare tu a rompere l'ordine che avevo imposto a tutte le cose.

Dove il cuore trova pace

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Dolore

Il dolore non ha forma ma riempie tutti gli spazi che trova dentro e fuori di me. Sono le lacrime che non so fermare, il mio cuore accartocciato e i muscoli che si appesantiscono e non mi reggono in piedi. Il dolore non ha colore. Non riesco ad associarlo a una tonalità precisa come il nero, il rosso, il blu né ad una sfumatura indefinita. È invisibile. Un niente torbido e vischioso che ti avvolge e non fa respirare. Il dolore non è qualcosa di materiale, che puoi toccare. Ma quando arriva ti fa un male cane, come se fosse una lama che ti taglia e fa sanguinare. Il dolore è muto, ma mi urla dentro disperatamente senza che nessuno lo possa ascoltare. Il dolore non ha misura perché nessuno potrà mai capire né tanto meno sapere quanto sia profondo quello che io realmente posso provare. Il mio grande dolore sei TU papà, che sei andato via in silenzio senza dirmi nulla, lasciandomi questo grande vuoto dentro che niente e nessuno potrà colmare MAI. A.