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Il più coraggioso tra tutti

Caro Paolo, sono passati 29 anni ed è come se fosse successo oggi. E in me, in questa data, avverto la stessa pesantezza di quel giorno... Mi sono sempre chiesta come si possa affrontare la paura di morire, soprattutto per chi è consapevole del proprio destino. La risposta cbe cercavo, purtroppo, l'ho trovata qualche mese fa... Cinque giorni prima che mia madre morisse, quando ha iniziato a stare male seriamente, con il tono di voce di chi è ormai rassegnato mi disse "preparati perché stavolta non potrai aiutarmi. Lo so".  Ė stato quello il momento esatto in cui ho capito che si stava avvicinando il momento in cui mi avrebbe lasciata. E la cosa strana sai qual è stata? Che non era lei ad avere paura di affrontare la morte ma lo ero io. Io, che per tre anni ho cercato di distrarla da questo triste pensiero, in realtà ero annientatandal timore di perderla e ancora di più mi spaventava il fatto di non avere il coraggio, quando sarebbe arrivato il.momento del distacco, di dir...

Piano piano

  Sono passati esattamente due mesi. A volte ho l'impressione che questo tempo si sia fatto beffe di me e del chiodo che mi porto dentro al cuore. Le settimane mi sono sembrate interminabili vivendole, ma esso in realtà è scivolato via cosi velocemente che non me ne sono quasi accorta. Esattamente come la vita che, nonostante tutto è andata avanti, riportandomi alla normalità e quei sorrisi che piano piano vado ritrovando. Oggi seconda dose di vaccino e siamo tornati di nuovo qui. Ho  approfittato dell'attesa per fare una passeggiata sotto la pioggia, accompagnata dal mio ombrello a pois.  Camminare in montagna in questo periodo  mi rincuora e mi da una sensazione di conforto. Quando sono tornata mi è rimasto per un pó il profumo della terra e delle piante bagnate di pioggia e gli occhi erano pieni di fiori di lavanda, di nuvole e di mare.

Sei

Hei tu piccola, ci siamo finalmente! Dico proprio a te, si. Quella che la mattina si sveglia con il musetto imbronciato e mi dice "Mammaahhh, ma io non ho fatto colassione!". Quella che ha il ritmo nel sangue e appena sente un pò di musica inizia a ballare e a contorcersi che sembri Heather Parisi in miniatura. Quella che quest'anno ha iniziato la prima elementare, e nonostante sia la più piccola della classe e non abbia ritrovato i suoi compagni d'asilo, ha fatto nuove amicizie in e fuori classe e  tutti, maestre e personale scolastico, quando mi incontrano mi dicono "Signora sua figlia è troppo forte!" . Tu, che fino a qualche giorno fa sembrava non crescessi e invece mi rendo conto che i jeans comprati a Settembre già ti vengono corti, che sei allegra, canterina come me, precisa in quello che fai come papà, che sei curiosa e sempre entusiasta di imparare cose nuove. Tu che sei il terremoto che da 6 anni movimenta la nostra famiglia, che non ti fermi mai e...

12

Ciao a te 12enne del mio cuore! Ne abbiamo fatta di strada insieme eh? Tu che  adesso sei più alta di me e quando siamo insieme davanti allo specchio mi metti un braccio sulle spalle e sorridendo mi prendi in giro dicendomi"fattene una ragione tappetta".  Tu che ogni giorno diventi sempre più bella, che  hai dei lineamenti talmente delicati ed eleganti da farmi chiedere, tutte  le volte che ti guardo, "ma da chi ha preso?".  Tu che stai crescendo e stai entrando in questa età misteriosa e strana che si chiama adolescenza. Che sei diventata taciturna, polemica su tutto, un pò scontrosa e ti chiudi a chiave nella tua  cameretta perché dici che non vuoi essere disturbata. Spesso mi chiedo e adesso che succederà? Mi vorrai sempre vicina a te e continuerai a stringermi la mano quando hai bisogno di sicurezze oppure sei già pronta per spiccare il volo, inizierai a sentirti grande e a non sentire più il bisogno di essere protetta e coccolata da me? Io spero tanto ...

Se devo chiedertelo, non lo voglio più.

Non ti chiedo di darmi un bacio. Non chiedermi scusa quando penso che tu abbia sbagliato. Non ti chiederò nemmeno di abbracciarmi quando ne ho più bisogno, non ti chiedo di dirmi quanto sono bella, anche se è una bugia, né di scrivermi niente di bello. Non ti chiederò nemmeno di chiamarmi per dirmi com'è andata la giornata, né di dirmi che ti manco. Non ti chiederò di ringraziarmi per tutto quello che faccio per te, né che ti preoccupi per me quando il mio animo è a terra e ovviamente, non ti chiederò di appoggiarmi nelle mie decisioni. Non ti chiederò nemmeno di ascoltarmi quando ho mille storie da raccontarti. Non ti chiederò di fare niente, nemmeno di stare al mio fianco per sempre Perché se devo chiedertelo, non lo voglio più. Frida Kahlo L'ho trovata per caso su internet e mi ha emozionato fino a commuovermi perché profondamente vera... 💓

47 giorni

47 giorni e forse anche di più di quarantena fatti di una quotidianità che avevamo perso e ritrovato. Giorni di calma, dove la fretta è bandita. Dove il tempo scorre lento e gli attimi si riempiono di ricette e di famiglia. Di me e di te che ridiamo sempre. Della micronana che ha scoperto la passione per l'arredamento e ogni giorno sposta divani e sedie e poi orgogliosa dei nuovi cambiamenti mi chiama gridando entusiasta "mamma guarda che bella adesso la ttanza!". Della Nana, ormai così spilungona da non poterla più chiamare nana, che vorrebbe sentirsi in vacanza ma poi per colpa delle videolezioni e dei compiti da svolgere dice che così non si può rilassare. Di me che, impupata a metà e sotto i pantaloni del pigiama, davanti a una Webcam dico ai miei alunni "ragazzi mi sentite? Io vi sento!" Delle ciambelle che mi sono riuscite con il buco, delle torte all'arancia e delle pizze che non riuscirò mai a fare bene. Di code davanti al supermercato. Del r...

La chiamano potezione

Blu come questi guanti che dobbiamo usare tutte le volte in cui entriamo in un supermercato. Né un abbraccio, né un bacio. Ci guardiamo ma a distanza. Siamo diventati estranei, guardinghi gli uni dagli altri. Attenti ai centimetri che ci separano.  La chiamano protezione. Ma la verità è che a me manca da morire la nostra affettuosita' spontanea e inconsapevole.  Però adesso è così che deve essere... Almeno per ora. Per fortuna hanno inventato le videochiamate per farci sentire più vicini.