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Uno

Ciao Cucciolina, è già passato un anno? Sembra ieri quando ho sentito per la prima volta il tuo pianto da paperetta e ho visto i tuoi occhioni pieni di curiosità scrutarmi come se volessero dirmi "ah finalmente ci conosciamo, mamma!". Sei entrata nelle nostre vite in punta di piedi, come se non volessi sconvolgere troppo con la tua presenza quell'equilibrio a tre che per sei anni e mezzo si era venuto a creare tra me, papà e tua sorella. Ci siamo annusate e accarezzate per riconoscerci e la tua dolcezza infinita ci ha fatto innamorare pazzamente di te, del tuo viso tondo, delle tue ciglia lunghissime, delle manine e di quei piedini perfetti e paffuti che non si smetterebbe mai di baciare. Un anno è un bel traguardo, sai? E tu, piano piano, stai imparando a scoprire il mondo con quelle gambette che ormai ti portano ovunque tu vuoi e quel sorriso a quattro denti e mezzo che mostri a tutti quasi fossero un trofeo! Ciao più p iccola delle n anette , che ormai cammini d...

Tornare

Si, ci sono. Non sono sparita, anche se questo blog è rimasto in silenzio per circa due mesi. A volte però allontanarsi per un po' fa bene. Aiuta a dare ordine ai pensieri e ai sentimenti. Ed è proprio questo che ho cercato di fare nell'ultimo periodo. Dare ordine e trovare risposte... Perché ero ferma e non sapevo più quale era la direzione giusta per me. Volevo fare tante cose ma non sapevo da dove iniziare. Idee e progetti iniziati e poi accantonati. E poi spazi vuoti lasciati da sentimenti abbandonati a se stessi che il tempo si è trascinato dietro ma solo per paura di perderli definitivamente. Volete sapere se ci sono riuscita? In parte si. E anche se per certi versi non è stato facile alla fine fermarmi mi è servito e adesso sono pronta per ricominciare. Siamo a Gennaio e forse sono ancora in tempo per augurarvi Buon Anno. Che questo 2016 sia per ciascuno di voi il "suo" anno. Quello della svolta, dei successi e delle piccole vittorie ma anche del...

Vabbuò...

Quando poco più di 10  giorni fa ti ho chiamata mi sono sentita sollevata. Primo perché finalmente ero riuscita a prendere il telefono e fare quella benedetta telefonata. E poi perché  sentendo la tua voce così calma, la stessa di sempre nonostante tutto, mi sono rincuorata. E' strano, come quando una persona, che ti sta a cuore, sta molto male si scateni in noi quell'assurdo meccanismo di autodifesa dal dolore che ti impedisce di starle vicina e darle conforto. Se a questo aggiungiamo anche i 1.600 Km di distanza la cosa diventa ancora più  complicata... Da quando avevo saputo che ti avevano dispensato da ogni terapia ho pensato che avrei voluto chiamarti ma più ci pensavo più passavano i giorni e più mi tormentavo al pensiero del per quanto tempo avrei avuto ancora la possibilità di potere alzare il telefono e parlarti. Poi finalmente l'ho fatto, senza pensare troppo a quello che ci saremmo dette ed è stata la cosa più naturale del mondo. Du...

Super Mamma, ma de che?

      C'è che questo è un periodo non proprio  facile... Troppa stanchezza accumulata, troppe ore di sonno perdute e non recuperate e miliardi di cose da fare: i progetti per l'associazione da portare avanti, le lezioni da preparare, i compiti della Nana, la casa da pulire mentre devi stare dietro alla Micro che adesso cammina "maniepiedi", spostandosi come una trottola da un angolo all'altro della casa. A tutto questo, si aggiungono poi tanti pensieri che, ultimamente, come nuvoloni rendono un po' cupe le mie giornate. Ok, adesso basta. Stavolta  ho appeso davvero il cartello " Torno subito " e me ne vado in vacanza. Eh...Magari, mi piacerebbe! Però di fermarmi mi fermo. Mica si può sempre fare la Supermamma, come capita di sentirmi chiamare da chi mi conosce. E poi Supermamma per chi o per cosa? Cosa c'è di super in questo rimbalzare continuamente da una cosa all'altra, cercando di riuscire a fare tut...

Lavori in corso

I cambiamenti arrivano da soli, basta semplicemente aspettare. E quando arrivano n on puoi che accettarli, maturarli e poi imparare a viverci (o coviverci?). Del resto tutto si evolve e tende a trasformarsi. Esattamente come noi... E così si arriva ad un momento non ben precisato delle nostre vite in cui PAF! succede qualcosa e quello che prima ti stava bene ora non ti va più. Tutto questo per dirvi che tra mille ripensamenti su come avrei voluto che fosse e no meglio com'era prima, confronti con altri blog più meritevoli sicuramente di questo, e via dicendo, finalmente alla fine mi sono decisa e.. . Si, a desso è arrivato il momento di farlo: il mio blog cambia aspetto. Niente di definito fin'ora... O meglio ho già l'idea di come deve essere e ci sto lavorando. Ancora un pò di pazienza e a breve sarà pronto. A presto, anzi...prestissimo!!!

DIY: Packaging che passione!

Non c'è niente da fare: quando il fai da te mi prende nulla mi trattiene dal mettere in pratica un'idea che mi frulla per la testa! Da qualche tempo per esempio ho scoperto una nuova passione: il packaging DIY ovvero come impacchettare regali facendo delle confezioni personalizzate e uniche che rendano ancora più speciale il dono che vogliamo fare. Di spunti su Pinterest ce ne sono miliardi ma sperimentare secondo me è ancora più bello e se si aggiunge un pizzico di fantasia e creatività si possono realizzare delle confezioni di grande effetto, che di sicuro verranno apprezzate da chi le riceve a prescindere dal valore economico in sè del regalo stesso. . Nella foto vi presento il packaging di un regalo fatto a mia madre, per il quale ho utilizzato: carta da pacco naturale nastro di velluto verde pistacchio carta crespa gialla cartone riciclato spago forbici colla a caldo timbrino Come procedere. Avvolgere il regalo nella carta da pacco e passar...

L'acqua non si sciupa

Sabato pomeriggio Ante@, Mr. Big, Nana e Micronana sono usciti alle 3 del pomeriggio a sbrigare delle commissioni. Prima tappa: la spesa al supermercato dei supermercati. Quello dove se entri ti puoi permettere di esprimere non 3 miseri desideri, ma, tasche permettendo, un desiderio per ogni prodotto messo in vendita e in cui tutti sono sorridenti e cordiali che ti sembra quasi di essere in famiglia. Quello in cui tutte le volte che si va, su richiesta della Nana si deve comprare la bottiglietta d'acqua con il tappo antigoccia perché "sai mamma è più comodo per la scuola". Seconda tappa: libreria. Venerdì sera Ante@ ha ricevuto l'sms più atteso degli ultimi 15 giorni della sua vita. Quello che ha posto fine alle sue ansie notturne, all'incubo che la figlia restasse indietro con lo studio e... Quello che, per farla breve, le ha annunciato con suo enorme sollievo, che i libri della Nana erano arrivati. All'uscita dalla libreria... <<Amore, mi dai...