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Vabbuò...

Quando poco più di 10  giorni fa ti ho chiamata mi sono sentita sollevata. Primo perché finalmente ero riuscita a prendere il telefono e fare quella benedetta telefonata. E poi perché  sentendo la tua voce così calma, la stessa di sempre nonostante tutto, mi sono rincuorata. E' strano, come quando una persona, che ti sta a cuore, sta molto male si scateni in noi quell'assurdo meccanismo di autodifesa dal dolore che ti impedisce di starle vicina e darle conforto. Se a questo aggiungiamo anche i 1.600 Km di distanza la cosa diventa ancora più  complicata... Da quando avevo saputo che ti avevano dispensato da ogni terapia ho pensato che avrei voluto chiamarti ma più ci pensavo più passavano i giorni e più mi tormentavo al pensiero del per quanto tempo avrei avuto ancora la possibilità di potere alzare il telefono e parlarti. Poi finalmente l'ho fatto, senza pensare troppo a quello che ci saremmo dette ed è stata la cosa più naturale del mondo. Du...

Super Mamma, ma de che?

      C'è che questo è un periodo non proprio  facile... Troppa stanchezza accumulata, troppe ore di sonno perdute e non recuperate e miliardi di cose da fare: i progetti per l'associazione da portare avanti, le lezioni da preparare, i compiti della Nana, la casa da pulire mentre devi stare dietro alla Micro che adesso cammina "maniepiedi", spostandosi come una trottola da un angolo all'altro della casa. A tutto questo, si aggiungono poi tanti pensieri che, ultimamente, come nuvoloni rendono un po' cupe le mie giornate. Ok, adesso basta. Stavolta  ho appeso davvero il cartello " Torno subito " e me ne vado in vacanza. Eh...Magari, mi piacerebbe! Però di fermarmi mi fermo. Mica si può sempre fare la Supermamma, come capita di sentirmi chiamare da chi mi conosce. E poi Supermamma per chi o per cosa? Cosa c'è di super in questo rimbalzare continuamente da una cosa all'altra, cercando di riuscire a fare tut...

Lavori in corso

I cambiamenti arrivano da soli, basta semplicemente aspettare. E quando arrivano n on puoi che accettarli, maturarli e poi imparare a viverci (o coviverci?). Del resto tutto si evolve e tende a trasformarsi. Esattamente come noi... E così si arriva ad un momento non ben precisato delle nostre vite in cui PAF! succede qualcosa e quello che prima ti stava bene ora non ti va più. Tutto questo per dirvi che tra mille ripensamenti su come avrei voluto che fosse e no meglio com'era prima, confronti con altri blog più meritevoli sicuramente di questo, e via dicendo, finalmente alla fine mi sono decisa e.. . Si, a desso è arrivato il momento di farlo: il mio blog cambia aspetto. Niente di definito fin'ora... O meglio ho già l'idea di come deve essere e ci sto lavorando. Ancora un pò di pazienza e a breve sarà pronto. A presto, anzi...prestissimo!!!

DIY: Packaging che passione!

Non c'è niente da fare: quando il fai da te mi prende nulla mi trattiene dal mettere in pratica un'idea che mi frulla per la testa! Da qualche tempo per esempio ho scoperto una nuova passione: il packaging DIY ovvero come impacchettare regali facendo delle confezioni personalizzate e uniche che rendano ancora più speciale il dono che vogliamo fare. Di spunti su Pinterest ce ne sono miliardi ma sperimentare secondo me è ancora più bello e se si aggiunge un pizzico di fantasia e creatività si possono realizzare delle confezioni di grande effetto, che di sicuro verranno apprezzate da chi le riceve a prescindere dal valore economico in sè del regalo stesso. . Nella foto vi presento il packaging di un regalo fatto a mia madre, per il quale ho utilizzato: carta da pacco naturale nastro di velluto verde pistacchio carta crespa gialla cartone riciclato spago forbici colla a caldo timbrino Come procedere. Avvolgere il regalo nella carta da pacco e passar...

L'acqua non si sciupa

Sabato pomeriggio Ante@, Mr. Big, Nana e Micronana sono usciti alle 3 del pomeriggio a sbrigare delle commissioni. Prima tappa: la spesa al supermercato dei supermercati. Quello dove se entri ti puoi permettere di esprimere non 3 miseri desideri, ma, tasche permettendo, un desiderio per ogni prodotto messo in vendita e in cui tutti sono sorridenti e cordiali che ti sembra quasi di essere in famiglia. Quello in cui tutte le volte che si va, su richiesta della Nana si deve comprare la bottiglietta d'acqua con il tappo antigoccia perché "sai mamma è più comodo per la scuola". Seconda tappa: libreria. Venerdì sera Ante@ ha ricevuto l'sms più atteso degli ultimi 15 giorni della sua vita. Quello che ha posto fine alle sue ansie notturne, all'incubo che la figlia restasse indietro con lo studio e... Quello che, per farla breve, le ha annunciato con suo enorme sollievo, che i libri della Nana erano arrivati. All'uscita dalla libreria... <<Amore, mi dai...

Rientro a scuola

Ecco, si ricomincia... la sveglia alle 6,30, i " mamma ti prego fammi dormire altri cinque minuti ", le corse per lavarsi e vestirsi, chiamare l'ascensore che non arriva mai, i dribbling tra le macchine, il nervoso per i lavori in corso che bloccano le uscite, lo sguardo ansioso sull'orologio del cruscotto, la ricerca del posteggio, la corsa verso il cancello dell'entrata con la Micronana in braccio lo zaino pesante sulla spalla e la mano libera che tiene (anzi tira) la Nanetta che implorante mi chiede "mamma mi guardi fino a quando non entro in classe?" Ieri mattina si sono riaperti i cancelli della scuola. La Nanetta va in seconda C. Ha uno zaino nuovo di Frozen, un diario delle Winxs che lei chiama "segreto", ma non ha ancora capito bene a cosa le serve, il portacolori di Violetta tanto per non farsi mancare nulla, una chiccosissima gonna di tulle glicine e una maglietta merlettata, scelte non a caso per l'occasione. Dopo un risvegli...

Pensieri di cuore...e di testa

Il cuore ti fa vedere oltre quello che realmente è e ti fa volare in alto. Troppo in alto... Per fortuna abbiamo la testa che fa da paracadute. Ci prende e facendoci ondeggiare lentamente, ci riporta giù evitandoci di cadere e farci male. Immagine da  qui