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Family is true love


Siamo tornati a casa definitivamente lunedì scorso e naturalmente mi si sono accavallate miliardi di cose da fare: lavoro, inizio scuola, valigie da svuotare, roba da lavare e naturalmente casa abbandonata da riprendere in tutti i sensi!
Mr. B si guarda intorno confuso e cerca di muoversi in casa dribblando tra giochi lasciati per terra e mucchietti di abiti da lavare.
Nana e Micronana, dopo tre mesi pieni di vacanze, sono tornate a scuola e sono sospese tra l'euforia dei primi giorni e la stanchezza legata al doversi svegliare prestissimo la mattina.
Ed io?
Io ci provo a mettere in ordine, a riorganizzare le mie giornate sempre più incasinate...
Si ricomincia insomma, con un pò di difficoltà e lentezza pronta ad affrontare un anno che si prospetta pesante ma con tanta voglia di affrontare tutto con amore e grazie a loro.

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Dolore

Il dolore non ha forma ma riempie tutti gli spazi che trova dentro e fuori di me. Sono le lacrime che non so fermare, il mio cuore accartocciato e i muscoli che si appesantiscono e non mi reggono in piedi. Il dolore non ha colore. Non riesco ad associarlo a una tonalità precisa come il nero, il rosso, il blu né ad una sfumatura indefinita. È invisibile. Un niente torbido e vischioso che ti avvolge e non fa respirare. Il dolore non è qualcosa di materiale, che puoi toccare. Ma quando arriva ti fa un male cane, come se fosse una lama che ti taglia e fa sanguinare. Il dolore è muto, ma mi urla dentro disperatamente senza che nessuno lo possa ascoltare. Il dolore non ha misura perché nessuno potrà mai capire né tanto meno sapere quanto sia profondo quello che io realmente posso provare. Il mio grande dolore sei TU papà, che sei andato via in silenzio senza dirmi nulla, lasciandomi questo grande vuoto dentro che niente e nessuno potrà colmare MAI. A.

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