Passa ai contenuti principali

Confidenze da "tagliando"

Ieri mattina Ante@ si è messa d'impegno e finalmente, considerando che il contachilometri segnava gia' il 28.138esimo Km (doveva pensarci a 25.000!!!), ha deciso che era arrivato il momento di portare la macchina in officina a fare il tagliando.

Stamattina in macchina mentre accompagnava Mr. Big al lavoro.
<< Amore visto che la macchina non ha più quel problema? Non fa più quei cigolii inquietanti che sentivo ogni volta che sterzavo?>>
<< Ci credo con 305 Euro che gli hai lasciato, mi sembra il minimo!>>
- Si effettivamente è stata una botta....però alla fine ne è valsa la pena, l'hai detto anche tu del resto!>>

Wruuuum wruuuuum wruuuummmmmmm

<< Ante@, potresti evitare di frenare così di botto?>>
<< Senti, senti come va bene...>>
<< Si può sapere perché stai accellerando?>>
<< Sto facendo la pilota!>>

Wruuuum wruuuuum wruuuummmmmmm

<< Si ma stai attenta!>>
<< Tranquillo, lo sai che ho la guida sicura, no? >>
<<Semaforo rosso, ti devi fermare...>>
<< Però che sono stati bravi eh? E poi disponibili da morire! Pensa che l'impiegato all'accettazione si è ricordato di me. Ed è trascorso quasi un anno da quando ho fatto l'ultimo tagliando, figurati! Tra una cosa e l'altra, ci siamo pure messi a parlare dei nostri figli. Anche lui ha una bambina, sai? Di quattro anni. Come la nanetta!!! Mi ha fatto vedere le sue foto, i video che le fatto con il cellulare, i disegnini con i fiori. Ora che ci penso, anch'io devo appendere i disegni della nanetta al lavoro nuovo e devo mettere foto aggiornate sul mio cell. Poi mi diceva che gli piacerebbe avere un altro bambino, ma sua moglie per ora non se la sente. Be, da sola effettivamente è pesante.  Noi siamo proprio fortunati....Abbiamo mia madre, mio padre, tuo padre, la zia Mire.... Io gli ho detto che anche a me piacerebbe averne uno ma per ora tra la crisi, il lavoro nuovo ecc... è un periodo troppo complicato insomma per pensare di fare un altro figlio! >>
<< Anteina fammi capire: ma ieri sei stata in un'officina o in un consultorio? >>
<< !?! >>

Considerazioni:
1) L'ironia di Big è sconfinata ed è una delle sue qualità che ha sempre conquistato Ante@
2) Nella vita di tutti i giorni si incontrano persone con le quali si crea un'empatia straordinaria e che si rivelano un aiuto prezioso con le quali diventa davvero facile raccontarsi pur non conoscendosi.

Commenti

  1. ...si potrebbero fare delle sit com sulla vita quotidiana con la famigliola protagonista...siete troppo simpatici Tu, Big e la Nana. Ciao Alfredo.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dolore

Il dolore non ha forma ma riempie tutti gli spazi che trova dentro e fuori di me. Sono le lacrime che non so fermare, il mio cuore accartocciato e i muscoli che si appesantiscono e non mi reggono in piedi. Il dolore non ha colore. Non riesco ad associarlo a una tonalità precisa come il nero, il rosso, il blu né ad una sfumatura indefinita. È invisibile. Un niente torbido e vischioso che ti avvolge e non fa respirare. Il dolore non è qualcosa di materiale, che puoi toccare. Ma quando arriva ti fa un male cane, come se fosse una lama che ti taglia e fa sanguinare. Il dolore è muto, ma mi urla dentro disperatamente senza che nessuno lo possa ascoltare. Il dolore non ha misura perché nessuno potrà mai capire né tanto meno sapere quanto sia profondo quello che io realmente posso provare. Il mio grande dolore sei TU papà, che sei andato via in silenzio senza dirmi nulla, lasciandomi questo grande vuoto dentro che niente e nessuno potrà colmare MAI. A.

Capelli al vento

Tempo per me. Di distacco. Di riflessioni. Tempo di parole belle. Di musica in sottofondo. Di girasoli. Capelli al vento. E tanto blu. *Grazie @juste_1_regard per la bellissima foto❤️

Felicità

Una frase di Gibran che, lessi da ragazza e non ho mai dimenticato diceva che la felicità è nelle cose, la gioia in noi. Leggendola davo più importanza alla gioia perché è uno stato d'animo insito in noi. La felicità invece era legata a qualcosa da possedere. In realtà non mi sono mai accontentata. E così mi sono ritrovata ad inseguire sempre la felicità. Provando in me un senso di irrequietezza perenne che non si quietava se non nel momento in cui non ottenevo ciò che realmente desideravo. Adesso che sono adulta, mi ritrovo a pensare alla felicità e al significato che le ho attribuito negli anni. A come sono cambiata io e a come interpreto oggi questo concetto. Mi accorgo come il senso di felicità non è più nell'avere un oggetto ma nell'avere accanto quello che il mio cuore ha sempre cercato disperatamente e ha finalmente trovato. È un concerto di anime che vibrano, di mani che si sfiorano e stringono, di sguardi rubati al buio e di occhi che si illuminano quando si incroc...