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Impressioni di Aprile

                                   

DUE

Tra tutte queste feste, ricorrenze, gite improvvisate e mangiate per dimenticare mi stavo dimenticando (per l'appunto!) di un evento altrettanto importante, se non addirittura di più: il mio blog ha compiuto DUE anni! Ed è per questo che merita un post tutto suo. Perché mi ha accompagnato come un amico fidato in tutto questo periodo (che non è poco!) e piano piano è cresciuto insieme a me, si è fatto conoscere e con orgoglio (esagero se dico materno?) devo ammettere anche apprezzare da chi ha condiviso con me questa "social" avventura che sinceramente non credevo sarebbe continuata fino ad oggi. E poi se esiste, evidentemente non ho smesso di dedicarmi un pò  a me stessa. E questa è la cosa che più conta.

Una fatina di feltro di nome "Tootsie"

Visto che ormai la sera prima di addormentarci è diventata un rito la narrazione di favole che raccontano le avventure di fate, unicorni, gnomi, folletti era inevitabile che una di queste fatine si materializzasse in casa nostra e facesse magie strabilianti sotto ai nostri occhi stupiti e increduli... E adesso vi spiego come. Vi ricordate la Fatina dei dentini che avevo disegnato per la Nanetta quando le era caduto il suo primo dentino? Bene, da quando l'ho disegnata ho iniziato a immaginarla come bambola e così qualche mese fa, a tempo perso, ho iniziato a lavorare a questa mia idea e così questo disegno si è trasformato in qualcosa di più concreto e soprattutto tangibile. Insomma la nostra Fatina dei dentini, alla quale abbiamo dato il nome di Tootsie, è diventata "reale" per la gioia della Nanetta che da quel momento non se ne separa neanche quando dorme e per la mia di gioia che con poco sono riuscita a rendere felice la mia piccola sognatrice. Realizzarla non è ...

Battipanni liberi tutti?

Bisogna davvero aspettare il 25 di questo mese, per sentirsi liberi dallo stress, dai sensi di colpa morali, dai sentimentalismi, dalla solitudine, dalla crisi economica, dalle diete forzate e da tutto quello viviamo come un senso di oppressione verso noi stessi? Mah! Chi può dirlo... Probabilmente la risposta è si e chissà forse è proprio questo il motivo per cui in questa giornata si programmano grandi mangiate di gruppo che si trasformano in abbuffate senza limiti di tutto quello che risulta essere commestibile. Io intanto da oggi mi sono liberata dei peli superflui, delle calze, dei maglioni di lana e dei giubbotti pesanti, mi sono svegliata tardissimo, ho ignorato il disordine che ho in casa e sono uscita con Big e la nanetta a godermi una giornata di pieno relax da veri turisti fai da te .  E questo è già un inizio. Buona Liberazione!

Impressioni di Marzo

Marzo pazzo e imprevedibile. Con qualche occhiata di sole e l'ora legale mi fai illudere che l'inverno sia finito e invece sono (siamo!) ancora infagottata dentro sciarpe, giubbotti e maglioni pesanti come se fosse Gennaio... Mi sono stancata di questa monotonia. Sento il bisogno di muovermi e di novità. Ho voglia di cambiamenti.

Nuvolette pronte in tavola!

Io, come moltissime altre mamme, mi ritrovo spesso in cucina a sperimentare nuove ricette appetitose e gustose o appioppare un nome di fantasia alle pietanze, pur di fare mangiare la mia piccola e bypassare certi "NO" della nanetta ad alcuni alimenti più per presa di posizione che per il fatto che non le piacciono realmente. Il formaggio per esempio non deve essere messo a tavola perché fa "puzza" e se per sbaglio Mr. Big si azzarda a mettere il parmigiano sulla pasta scoppiano tragedie con traferimenti di posto, minacce del tipo "non ti avvicinare perché hai toccato il formiggiano ", ecc....  Le uova bollite non le piacciono, la pasta al sugo è troppo rossa, quella con il formaggino e troppo bianca, la verdura è troppo verde, e via di seguito.  Insomma c'è stato un periodo in cui l'alimentazione di mia figlia mi aveva proprio messo in crisi. Ero davvero in difficoltà visto che non mangiava quasi niente, a parte pasta con il passato di lenticchie...

Confidenze da viaggio

Stamattina Ante@ e nonno N. hanno preso il treno delle 6 e sono partiti per Messina perché alle 11 lui doveva fare una visita medica e lei ha deciso di accompagnarlo. << Ah... finalmente! >> <<Finalmente cosa, papà? >> << Finalmente posso camminare tranquillo senza nessuno che mi rompe le scatole! >> << ....? >> << Si, perché l'ultima volta che sono venuto qui  tua madre è stata una camurria ! E' sempre preoccupata per me, mi sta appiccicata, mi tiene per il braccio e ogni minuto mi chiede " Nonno N. stai bene? Stai bene? Come ti senti? Ti vuoi riposare? Vuoi mangiare qualcosa? Ci fermiamo sulla quella panchina? >> << Va bene, papà ma la conosci, sai com'è ansiosa e poi si preoccupa per te, scusami! >> << Ma se io mi sento bene perché mi deve stare addosso in questo modo, perché? >> E così oggi dopo avere fatto la vista oculistica, che peraltro è andata molto bene, Antea e il ...