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Ritorni indesiderati

A volte ritorna. E se devo dire come la penso mi da proprio fastidio. Perchè ho fatto davvero tanto per non farlo tornare... Anni e anni di lavoro su me stessa per riuscire a fare emergere la parte di me forte, sicura e in grado di affrontare qualunque cosa le capitasse. E invece giusto quando è il momento di essere schietta e diretta. Quando dovrei essere capace di dare una risposta ferma, spiazzante, che non dia repliche a chi cerca sempre di mettere gli altri in difficoltà (soprattutto in pubblico e davanti ad estranei che non sanno un cavolo di te), ecco riemergere quel mio IO timido, disarmato e incapace di difendersi, come dovrebbe e soprattutto come potrebbe, che prepotentemente scaccia mia tutte le mie sicurezze, rendendomi assolutamente vulnerabile. Sono arrabbiata con me stessa ma anche delusa e non capita...

L'orto felice

E' trascorsa quasi una settimana da quando siamo venuti a trascorrere qualche giorno di ferie nella casa dei miei nel paese di B. Domani sarà l'ultimo giorno e anche se so che mi aspetta un'altra intensa settimana di vacanza con altre valige da preparare e da disfare sento già che mi mancherà il posto in cui mi trovo adesso. Ogni volta succede sempre così. Quando arrivo dopo mezza giornata vorrei scapparmene via... Poi invece più passano i giorni più ritrovo il mio equilibrio. Riesco a riconciliarmi con i luoghi, ritrovo le amicizie. Perfino il rapporto con i miei si riequilibra e diventa tutto più sopportabile pure le costanti critiche di mamma, le nostre litigate e il suo non volere riconoscere che la mia cucina è più saporita della sua! Uno di questi pomeriggi con la nanetta abbiamo accompagnato nonno A. in campagna. E' stato bello leggere sul suo volto la soddisfazione e la contentezza per il semplice fatto di essere lì con lui, nell'orto che ogni giorno ...

Cose di "casa" nostra

Stamattina io e la nanetta siamo state in giro tutta la mattina a cercare l’occorrente che mi serve per organizzare  la sua festa di compleanno. Dovendo incontrare nel tardo pomeriggio Alfredo, abbiamo deciso di fermarci a casa dei miei per riposarci un pochino e soprattutto rinfrescarci. A casa non c’era nessuno visto che i nonni per tutto il periodo estivo non ci sono e così appena entrati dentro la piccola ha iniziato a girare per la casa ripetendo, tutte le volte che apriva una stanza, “mamma ma la nonna M. non c’è a casa!”. Più per convincersene, credo, che per altro. Io ero lì ad osservarla e ciò che ho notato particolarmente è stato il suo muoversi disinvolta all’interno della casa deserta nella quale non entrava da circa due mesi, e la padronanza con la quale apriva ante di armadi e cassetti alla ricerca di quelle che ormai sono diventate le “sue cose”.  E così dopo neanche dieci minuti che eravamo dentro eccola a sventolare fuori nel balcone la bandiera colorata co...

Dancing in the moonlight

E’ passata da poco la mezzanotte. Big e la nanetta dormono da almeno un’ora ed io sono sul terrazzo di casa dei miei a godermi un venticello fresco che mi rigenera  e mi fa dimenticare il caldo asfissiante di questa intensa giornata che è appena finita. Da ragazza, quando in estate ci trasferivamo a B., aspettavo sempre che tutti andassero a letto per salire qui sopra e accoccolarmi nella mia poltroncina preferita. Stavo ore ed ore col naso in su a guardare il cielo e ad ogni stella cadente affidavo un desiderio da esaudire. Stasera invece sono qui da sola, immersa nel silenzio più totale e mi sembra di non dovere e non volere chiedere nulla. Niente sogni o desideri da esaudire stavolta. In fondo, mi basta quello che ho… Vivo una sensazione di tranquillità che da tempo non provavo. Ho ritrovato in me l'armonia che nei mesi scorsi avevo perso e tutto quello di cui ho voglia adesso è assaporarmi questo momento veramente unico. Illuminata da un tenue chiaro di luna e in compag...

Quadrifogli per me

Ricevere regali è una cosa che adoro! Che sia per Natale, per il mio compleanno, per un anniversario speciale o semplicemente perché chi me lo fa lo sente veramente indipendentemente da un evento o una ricorrenza particolare mi mette sempre gioia perché lo ammetto, mi fa sentire amata, pensata ed...ehm...si... al centro dell'attenzione! Se poi a farmi questo regalo (anzi due!!!!) è un carissimo amico con il quale negli ultimi sette anni e mezzo ho condiviso tanti bei momenti , tante confidenze, idee e aspettative più o meno realizzate allora tutto assume un significato molto ma molto più grande del valore in sè dell’oggetto che mi è stato donato. Dei due regali che ho ricevuto l’altro ieri da G. (il primo è un libro che non vedo l’ora di leggere visto che dal titolo “Casalinga in carriera” sembra scritto apposta per me), mi ha parecchio colpito la frase scritta sulla confezione del braccialetto con i quadrifogli verdi che dice: “Un desiderio per ogni quadrifoglio, un quadr...

Parola d'ordine?

Ebbene sì! Credo che sia arrivato il momento di cominciare a fare ordine in tutto quello che riguarda la mia vita. A cominciare dall’armadio dentro al quale i vestiti sono talmente ammucchiati da non trovare mai quello che cerco quando mi serve e se provo a infilare qualcosa mi viene risputata fuori perché manca lo spazio per mettere dentro anche un semplice top, e poi la poltrona della camera da letto che si è praticamente trasformata in una montagna di abiti dismessi la cui giusta collocazione sarebbe tra le cose da lavare e la cucina, il salotto e lo studio che perennemente sembrano dei campi di battaglia con tutti i giocattoli e le scarpe sparse ovunque, e le bollette, le ricevute condominiali e gli scontrini che aumentano di settimana in settimana e che mi limito a guardare ripromettendomi di riporle prima o poi nel raccoglitore che ho preparato apposta per sistemarle, e ancora Castleville il mio gioco-rifugio su Facebook dove invece di costruire un regno ho solo creato una gran...

"Pink day"

Tra gli urletti di gioia e le risate vivaci delle due nanette cugine, strafelici di essere insieme e soprattutto al mare, nonostante le loro litigate accompagnate da morsi, tiratine di capelli, strilli e i loro ostinati <<Non voglio uscire dall’aaaacquaaaaaaa!!!!!>>, il “Parlamidamoreamriù” - con costumino bianco e fisichetto niente male - che per tutto il tempo è stato a fissarci (non si è capito se per il fatto di essere stato abbagliato da me e Fede e dai nostri fisici da cip e ciop o perché terrorizzato dalle due piccole pesti che gli schizzavano in continuazione acqua), e il “Palamidamoremariù” – seconda versione - con costumone bianco trasparente e panza in evidenza, con il quale, peraltro, la mia piccola nana ha attaccato bottone facendogli un serio interrogatorio del tipo “Ma tu come ti chiami? Ma dove abiti? Ma quanti anni hai?” i miei “Uhhh! Da quanto non venivo in questa spiaggia!”, i trenini e i girotondi in acqua tra sorrisi, schizzi e tuffi da sirenette...