Passa ai contenuti principali

Ritorni indesiderati

A volte ritorna.
E se devo dire come la penso mi da proprio fastidio.
Perchè ho fatto davvero tanto per non farlo tornare...
Anni e anni di lavoro su me stessa per riuscire a fare emergere la parte di me forte, sicura e in grado di affrontare qualunque cosa le capitasse.
E invece giusto quando è il momento di essere schietta e diretta.
Quando dovrei essere capace di dare una risposta ferma, spiazzante, che non dia repliche a chi cerca sempre di mettere gli altri in difficoltà (soprattutto in pubblico e davanti ad estranei che non sanno un cavolo di te), ecco riemergere quel mio IO timido, disarmato e incapace di difendersi, come dovrebbe e soprattutto come potrebbe, che prepotentemente scaccia mia tutte le mie sicurezze, rendendomi assolutamente vulnerabile.
Sono arrabbiata con me stessa ma anche delusa e non capita...

Commenti

  1. A volte bisognerebbe analizzare se stessi con più profondità; la timidezza o l'incapacità di difendersi non sempre sono lati negativi ma bensì frutto di una rigida e consapevole educazione. Sopratutto oggi dove l'aggressività,il dare sempre e comunque una risposta, vivere per avere 'ultima parola è visto come una cosa giusta e giustificata. Io non penso sia cosi, moltissima gente si sente furba, grande...intelligente, capace di gestire tutto e tutti soltanto perché dopo averti detto qualcosa non sei stata in grado di rispondere per le rime! In quel momento ti sei fatta l'idea di chi hai di fronte lo classifiche per quello che è mentre lui è convinto di essere chissà chi in realtà ha di fronte una persona che lo giudica un cretino senza bisogno di usare le parole o altro. Anzi ti basta quel sorrisetto ironico che usi ad ogni sua parola per fargli venire il dubbio sulla sua grandezza, potenza ed intelligenza.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Dolore

Il dolore non ha forma ma riempie tutti gli spazi che trova dentro e fuori di me. Sono le lacrime che non so fermare, il mio cuore accartocciato e i muscoli che si appesantiscono e non mi reggono in piedi. Il dolore non ha colore. Non riesco ad associarlo a una tonalità precisa come il nero, il rosso, il blu né ad una sfumatura indefinita. È invisibile. Un niente torbido e vischioso che ti avvolge e non fa respirare. Il dolore non è qualcosa di materiale, che puoi toccare. Ma quando arriva ti fa un male cane, come se fosse una lama che ti taglia e fa sanguinare. Il dolore è muto, ma mi urla dentro disperatamente senza che nessuno lo possa ascoltare. Il dolore non ha misura perché nessuno potrà mai capire né tanto meno sapere quanto sia profondo quello che io realmente posso provare. Il mio grande dolore sei TU papà, che sei andato via in silenzio senza dirmi nulla, lasciandomi questo grande vuoto dentro che niente e nessuno potrà colmare MAI. A.

Capelli al vento

Tempo per me. Di distacco. Di riflessioni. Tempo di parole belle. Di musica in sottofondo. Di girasoli. Capelli al vento. E tanto blu. *Grazie @juste_1_regard per la bellissima foto❤️

Felicità

Una frase di Gibran che, lessi da ragazza e non ho mai dimenticato diceva che la felicità è nelle cose, la gioia in noi. Leggendola davo più importanza alla gioia perché è uno stato d'animo insito in noi. La felicità invece era legata a qualcosa da possedere. In realtà non mi sono mai accontentata. E così mi sono ritrovata ad inseguire sempre la felicità. Provando in me un senso di irrequietezza perenne che non si quietava se non nel momento in cui non ottenevo ciò che realmente desideravo. Adesso che sono adulta, mi ritrovo a pensare alla felicità e al significato che le ho attribuito negli anni. A come sono cambiata io e a come interpreto oggi questo concetto. Mi accorgo come il senso di felicità non è più nell'avere un oggetto ma nell'avere accanto quello che il mio cuore ha sempre cercato disperatamente e ha finalmente trovato. È un concerto di anime che vibrano, di mani che si sfiorano e stringono, di sguardi rubati al buio e di occhi che si illuminano quando si incroc...