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Quadrifogli per me

Ricevere regali è una cosa che adoro! Che sia per Natale, per il mio compleanno, per un anniversario speciale o semplicemente perché chi me lo fa lo sente veramente indipendentemente da un evento o una ricorrenza particolare mi mette sempre gioia perché lo ammetto, mi fa sentire amata, pensata ed...ehm...si... al centro dell'attenzione! Se poi a farmi questo regalo (anzi due!!!!) è un carissimo amico con il quale negli ultimi sette anni e mezzo ho condiviso tanti bei momenti , tante confidenze, idee e aspettative più o meno realizzate allora tutto assume un significato molto ma molto più grande del valore in sè dell’oggetto che mi è stato donato. Dei due regali che ho ricevuto l’altro ieri da G. (il primo è un libro che non vedo l’ora di leggere visto che dal titolo “Casalinga in carriera” sembra scritto apposta per me), mi ha parecchio colpito la frase scritta sulla confezione del braccialetto con i quadrifogli verdi che dice: “Un desiderio per ogni quadrifoglio, un quadr...

Parola d'ordine?

Ebbene sì! Credo che sia arrivato il momento di cominciare a fare ordine in tutto quello che riguarda la mia vita. A cominciare dall’armadio dentro al quale i vestiti sono talmente ammucchiati da non trovare mai quello che cerco quando mi serve e se provo a infilare qualcosa mi viene risputata fuori perché manca lo spazio per mettere dentro anche un semplice top, e poi la poltrona della camera da letto che si è praticamente trasformata in una montagna di abiti dismessi la cui giusta collocazione sarebbe tra le cose da lavare e la cucina, il salotto e lo studio che perennemente sembrano dei campi di battaglia con tutti i giocattoli e le scarpe sparse ovunque, e le bollette, le ricevute condominiali e gli scontrini che aumentano di settimana in settimana e che mi limito a guardare ripromettendomi di riporle prima o poi nel raccoglitore che ho preparato apposta per sistemarle, e ancora Castleville il mio gioco-rifugio su Facebook dove invece di costruire un regno ho solo creato una gran...

"Pink day"

Tra gli urletti di gioia e le risate vivaci delle due nanette cugine, strafelici di essere insieme e soprattutto al mare, nonostante le loro litigate accompagnate da morsi, tiratine di capelli, strilli e i loro ostinati <<Non voglio uscire dall’aaaacquaaaaaaa!!!!!>>, il “Parlamidamoreamriù” - con costumino bianco e fisichetto niente male - che per tutto il tempo è stato a fissarci (non si è capito se per il fatto di essere stato abbagliato da me e Fede e dai nostri fisici da cip e ciop o perché terrorizzato dalle due piccole pesti che gli schizzavano in continuazione acqua), e il “Palamidamoremariù” – seconda versione - con costumone bianco trasparente e panza in evidenza, con il quale, peraltro, la mia piccola nana ha attaccato bottone facendogli un serio interrogatorio del tipo “Ma tu come ti chiami? Ma dove abiti? Ma quanti anni hai?” i miei “Uhhh! Da quanto non venivo in questa spiaggia!”, i trenini e i girotondi in acqua tra sorrisi, schizzi e tuffi da sirenette...

Questione di... dignità

Questa volta voglio fermarmi un attimo a riflettere. Nessuno mi metta fretta. Questa volta voglio decidere per me e scegliere la cosa che mi faccia stare bene con me stessa. Anche a costo di sembrare egoista.   So che sto facendo un salto nel vuoto, ed io non sono una che ama rischiare nella vita. Ma stavolta è diverso. 1) Perché indietro non ci voglio più tornare.  2) Perché nonostante i mille dubbi che mi hanno assalito e le mille domande che mi sono posta circa il mio futuro lavorativo, di una cosa sono assolutamente certa: non permetterò MAI a nessuno di calpestare la mia dignità. Ci tengo troppo per buttarla via in cambio di un lavoro in un ufficio mega galattico dotato di Mac per ogni dipendente, poltroncine e scrivanie strafirmate che mi è stato offerto solo per mettere a posto la coscienza di chi ha buttato via il lavoro di sette anni. Io voglio essere valutata per quella che sono, per le mie capacità e professionalità. E sinceramente sentirmi dire “Lei si ...

Estate

Sono passati quasi due mesi da quando sono in cassa integrazione, l'estate è arrivata da circa dieci giorni ed io mi rendo conto di come per tutto questo periodo non mi sono per niente rilassata. Pure quando mi sentivo apparentemente tranquilla e non facevo trasparire nulla delle mie preoccupazioni a chi mi chiedeva come stavo, in realtà dentro di me ero inquieta. Sarà sciocco, ma una cosa alla quale ho pensato ultimamente sono state le ferie estive. Fino all'anno scorso ogni giorno di ferie lo vivevo fino in fondo assaporandomi ogni momento di libertà dal lavoro e man mano che i giorni scorrevano mi assaliva un'ansia da rientro in ufficio che mi faceva sentire come i protagonisti della pubblicità della MSC. Quest'anno invece sarà diverso. Di ferie ne avrò infinite e senza scadenze. Devo solo convincermene e riuscire a godermi questa estate senza troppi pensieri e soprattutto ripensamenti. P.S.: l'immagine l'ho presa da  dryicons .

38

Sarà che oggi nonostante i 30 gradi e l’umidità, sono stata in giro con mia mamma, impegnate in uno shopping frenetico, alla ricerca delle scarpe (per lei) da mettere per il matrimonio di Luigi. Sarà che oggi ho anche trovato e comprato il vestito da damigella per Giulietta, che non voleva più andare via dal negozio “dei vestiti delle Princi” perché doveva fare Cenerentola e con i suoi inchini e mossettine e i suoi “oh, è Mezzanotte! Devo fuggire….” ha dato spettacolo facendo morire dalle risate, proprietaria, commesse e clienti del negozio. I miei 38 anni sono arrivati oggi in punta di piedi, senza fare rumore e in maniera (quasi) indolore. Trentotto già …. Scritto a lettere questo numero  sembra una parola interminabile ma stranamente rispetto agli altri anni in cui vivevo come un “dramma” l’avvicinarsi del  giorno del mio compleanno  stamattina devo dire che non mi sono soffermata troppo sul pensiero dell’età che avanza, delle rughette che ti spuntano e sui cap...

L'albero degli amici

Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice casualità di averle incrociate nel nostro cammino. Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, altre che vediamo appena tra un passo e l'altro. tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi. Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà e la nostra amica mamma che ci mostrano come è la vita. Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio perchè possano fiorire come noi. Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo e alle quali auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta altri amici, che non sapevamo di incontrare nel nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici. E a volte uno di quegli amici dell'anima si installa nel nostro cuore...